1^ edizione Premio CIP-USSI: consegnati i riconoscimenti
Premiati giornalisti e operatori dell’informazione che si sono distinti nel racconto degli eventi sportivi paralimpici. Premio Speciale alla Rai e alla Carriera a Lorenzo Roata, Claudio Arrigoni,...
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Si è svolta oggi, presso il Circolo del Tennis del Foro Italico, la cerimonia di Consegna dei Premi CIP-USSI alla presenza del Presidente del CIP Luca Pancalli e del Presidente dell’USSI Gianfranco Coppola.
Nell’occasione sono stati dati riconoscimenti a giornalisti, fotografi e comunicatori che si sono contraddistinti nel racconto degli eventi sportivi paralimpici e nella diffusione delle storie e dei valori del movimento italiano paralimpico, con particolare attenzione ai Giochi di Parigi 2024.
Il Premio Speciale è stato assegnato alla Rai, che per la prima volta, durante le ultime Paralimpiadi, ha dato vita alla rete paralimpica. Sono stati inoltre consegnati i Premi alla carriera a giornalisti che hanno dedicato una parte significativa della propria carriera allo sport paralimpico, come Lorenzo Roata (Raisport), Claudio Arrigoni (Corriere della Sera/Gazzetta dello Sport), Sandro Fioravanti (Rai) e Giovanni Bruno (Sky).
Tra i premiati, nelle varie sezioni, tante firme del mondo del giornalismo nazionale: Claudio Lenzi (Gazzetta dello Sport) e Paolo De Laurentiis (Corriere dello Sport) per la ‘Cronaca Sportiva’, Maria Luisa Colledani (Il Sole 24 Ore) nella sezione ‘Inchieste’, Mario Nicoliello (Avvenire e Il Messaggero) nella sezione ‘Storie”. Mattia Chiusano (Repubblica) ha ricevuto il Premio per le ‘Interviste’, Dario Marchetti (ANSA) per “Cronaca e tecnica”. Riconoscimenti come ‘inviati’ anche a Mirko Gabriele Narducci (Dire) e Sonia Arpaia (Italpress). Il premio “Fotografia” è stato assegnato a Mauro Ujetto mentre quello per i “Social” a Nadia Lauricella. Il premio “Progetto di Comunicazione” è stato assegnato ad ALLIANZ S.p.a.
La Rai, per il suo enorme impegno durante i Giochi Paralimpici di Parigi, ha ricevuto anche i premi per le sezioni “Redazione Sportiva” (Raisport) e “TG” (Rainews). Tra i volti televisivi riconoscimento a Felicita Pistilli (TG1) e Novella Calligaris (Rainews). A Roberto Pacchetti (TGR) il Premio “Comunicare lo Sport nel territorio” e a Giacomo Prioreschi (Radio Rai 1) quello per "Radio e Comunicazione Multimediale”.
“Abbiamo deciso di iniziare un percorso con USSI per celebrare il lavoro di tante professioniste e tanti professionisti che con passione e dedizione hanno acceso i riflettori sul nostro movimento, portando all’attenzione dell’opinione pubblica non solo le storie sportive e personali dei grandi campioni ma anche l’importanza dello sport nella società quale prezioso strumento di benessere e inclusione, capace di contribuire alla crescita culturale, sociale e civile del Paese. In questa prima edizione abbiamo voluto rendere omaggio non solo ai giornalisti e comunicatori di oggi ma anche a quelli che nel tempo hanno contribuito alla popolarità del nostro movimento. È il nostro modo per dire a tutti loro grazie”, ha dichiarato Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico.
“Il racconto dello sport vede da sempre i giornalisti testimoni e narratori di storie, luoghi, tradizioni soprattutto emozioni. L’attenzione al paralimpismo ha nei cronisti pionieri medagliati per sensibilità al di là di indici di ascolto e popolarità. E oggi gli eredi fanno sì che storie di giganti dello sport siano tutte assieme sul gradino più alto del podio”, ha aggiunto Gianfranco Coppola, Presidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana.
Ai vincitori del Premio sono state consegnate delle medaglie realizzate dall’artista Fulvio Morella in collaborazione con Cramum. "Raccontami" è l'opera d'arte di Fulvio Morella dedicata al giornalismo sportivo paralimpico. La medaglia raffigura su un lato il proemio dell’Odissea, "Raccontami o musa dell'uomo", reinterpretato dall'artista come uno dei suoi celebri cieli notturni. I punti dell'alfabeto braille, trasformati in stelle, danno vita a costellazioni che invitano ciascuno di noi a superare i propri limiti e a sfiorare il cielo.